Lupo Editore

( ... oggetti )
Strumenti
Mercoledì, 29 Mar 2017

La maledizione di Toledo

E-mail Stampa PDF
Spagna, regione della Navarra, anno 1610. I borghi di Zugarramurdi e di Urdax sono tormentati da una spietata caccia alle streghe che culminerà, il sette novembre di quello stesso anno, nell’autodafé di Logroño, il più grande che la storia dell’Inquisizione
spagnola ricordi.
Ree confesse, sotto tortura ma anche per mitomania.
Altrettante volte erboriste e guaritrici vittime di invidia e gelosie, le «streghe» che alimentano i roghi dell’Inquisizione sono per lo più donne anziane o meschine che la superstizione popolare addita come
complici del Demonio.
In quel clima di terrore, delazioni e persecuzione il Grande Inquisitore, il cardinale Bonifacio Medina, è ossessionato dalla maledizione lanciatagli un anno prima a Toledo da una strega prima di ardere sul rogo: avrebbe avuto la sua stessa morte per mano di
una donna dai capelli rossi. Cos’ha in comune con lei la dolce Isabel, la raffinata ricamatrice e sposa del contadino Gaspard, che sta per rendere padre? E quali colpe ha il piccolo Iñigo, venuto alla luce con
un modesto difetto fisico? Entrambi, a causa della venalità di un monaco corrotto, finiranno con l’essere coinvolti nella personale caccia alle streghe scatenata dalle ossessioni di Medina. Sfuggita alla cattura
dell’Inquisizione, la giovane Isabel si trasforma in una randagia affidata alla sorte e sperimenta su di sé il bello e il brutto della natura umana. Il suo cuore ferito nutre con determinazione un progetto tanto
crudele quanto rischioso, ma il destino pare voglia scompigliare le carte… Una storia privata che ha il sapore della verità sullo sfondo della regione spagnola percorsa dal Cammino di Santiago di Compostela, nell’epoca in cui gli autodafé celebravano il potere assoluto di Stato e Chiesa con il terrore.
 
alt
Condividi:

Aggiungi commento


Codice di sicurezza Aggiorna